8 maggio 2024 - Supplica alla B.V. del Rosario di Pompei in Cattedrale

News del 08/05/2024 Torna all'elenco delle news

In Cattedrale l'8 maggio, come da antica tradizione,  alle ore 12.00 si recita la Supplica alla Madonna del Rosario, in contemporanea con il Pontificio Santuario di Pompei. Quest'anno sarà preceduta dalla S. Messa celebrata eccezionalmente alle ore 11,30.

La preghiera, scritta nel 1883 da Bartolo Longo con il titolo “Atto d’amore alla Vergine”, è una risposta all’Enciclica "Supremi Apostolatus officio" con la quale Leone XIII, indicava la recita del Rosario per fronteggiare i mali della società.

 

ECCO il testo della SUPPLICA ALLA MADONNA DEL ROSARIO DI POMPEI che si recita a mezzogiorno per due volte l'anno: l'8 maggio, giorno in cui ebbe inizio nel 1876 la costruzione del santuario, e la prima domenica di ottobre.

Papa Francesco ha sempre esortato “tutti ad unirsi spiritualmente a questo popolare atto di fede e di devozione” che si compie ogni anno invitando a recitare la Supplica “affinché per intercessione della Vergine Santa, il Signore conceda misericordia e pace alla Chiesa e al mondo intero”.

Così al Regina coeli dell'anno scorso domenica 7 maggio: "Domani a Pompei sarà elevata la tradizionale Supplica alla Madonna del Rosario, in quel Santuario che il Beato Bartolo Longo volle dedicare alla pace. In questo mese di maggio preghiamo il Rosario chiedendo alla Vergine Santa il dono della pace, in particolare per la martoriata Ucraina. Possano i responsabili delle Nazioni ascoltare il desiderio della gente che soffre e vuole la pace!".

Con quale atteggiamento porsi in preghiera? LEGGI SU www.vaticannews.va dell'8 maggio 2021 

 

L'8 maggio è il giorno della supplica alla Madonna di Pompei, che si ripeterà anche la prima domenica di ottobre, giorno in cui la Chiesa cattolica celebra la Madonna come Regina del Santo Rosario.

Fu il beato Bartolo Longo, l’uomo che alla fine dell’Ottocento avviò la devozione della Madre di Dio nella piccola cittadina nell’entroterra napoletano, a scegliere le due date. Il 7 ottobre era la scelta più ovvia visto che Bartolo Longo ci teneva moltissimo all’elevazione della preghiera del rosario.

L’8 maggio, invece, fu scelta perché si tratta della festa dell’apparizione dell’arcangelo san Michele al Monte Gargano nelle Puglie, regione di cui il beato Longo era originario. Si tratta di una curiosità che conoscono veramente in pochissimi, anche tra i più devoti alla Madonna di Pompei. Lo stesso Bartolo Longo, nel 1907, spiegò in una lettera intitolata “perché scegliemmo S. Michele a Difensore e Custode del Santuario di Pompei?” il suo pensiero al riguardo: “Se dunque S. Michele è il custode di tutta la Chiesa e il difensore di tutte le grandi Opere divine, non era conveniente che a Lui fosse affidata la difesa di questa grande Opera di Dio nell’epoca moderna, che è il Santuario di Pompei?”

leggi su aleteia.org

 

Scopri perchè l'8 maggio si festeggia San Michele

San Michele, l'angelo guerriero, è lo spirito celeste che ha combattuto contro il diavolo, in una battaglia durissima raccontata nell'Apocalisse. dalle sue apparizioni sul Monte Gargano ha avuto orifgine il Santuario a lui dedicato. in particolare la seconda delle 5ì4 apparizioni, è avvenuta l'8 maggio.

 

L' apparizione di san Michele arcangelo l'8 maggio 492

Così narra un’operetta agiografica, datata tra il V e l’VIII secolo, il Liber de apparitione Sancti Michaelis in Monte Gargano (Apparitio):

La seconda apparizione di San Michele, detta “della Vittoria”, viene tradizionalmente datata nell’anno 492. Gli studiosi, tuttavia, riferiscono l’episodio alla battaglia tra Bizantini e Longobardi del 662 – 663: i greci attaccarono il Santuario garganico, in difesa del quale accorse Grimoaldo I, duca di Benevento.

« […] Ed ecco che la stessa notte, che precedeva il giorno della battaglia, apparve in visione al vescovo (Lorenzo Maiorano) san Michele, dice che le preghiere sono state esaudite, promette di essere presente e ammonisce di dare battaglia ai nemici all’ora quarta del giorno». (Apparitio)

La battaglia, accompagnata da terremoti, folgori e saette, si concluse con il successo di Grimoaldo. La vittoria riportata fu descritta come voluta proprio da San Michele: essa sarebbe avvenuta l’8 maggio, divenuto in seguito il dies festus dell’Angelo sul Gargano. Inoltre, sancì ufficialmente il legame tra il culto dell’Angelo e il popolo longobardo.

...nell’anno 493, dopo la vittoria, il vescovo Maiorano decise di obbedire al Celeste Protettore e di consacrare al culto la Spelonca in segno di riconoscenza, confortato anche dal parere positivo espresso da papa Gelasio I.«Ma la notte, l’angelo del Signore, Michele, apparve al vescovo di Siponto in visione e disse: “Non è compito vostro consacrare la Basilica da me costruita. Io che l’ho fondata, io stesso l’ho consacrata. Ma voi entrate e frequentate pure questo luogo, posto sotto la mia protezione”». (Apparitio)

La Grotta stessa, come unico luogo non consacrato da mani d’uomo, ha ricevuto nei secoli il titolo di “Celeste Basilica”.

leggi tutto su santuariosanmichele.it