Santo del giorno 21 maggio: san Vittorio

News del 21/05/2024 Torna all'elenco delle news

San Vittorio di Cesarea, unico santo portatore di questo nome, soldato romano che ha subito il martirio a Cesarea di Cappadocia insieme a due suoi compagni, Polieuto e Donato. Nel 1703 le sue spoglie furono traslate dalla catacomba di Calepodio alla chiesa del convento di Sant'Antonio al Monte, a Rieti, dove sono ancora oggi visibili sotto l'altare maggiore. Il suo culto ebbe grande diffusione in Italia, perché fu il nome di diversi sovrani e principi di Casa Savoia. Il suo emblema è la palma e viene invocato anche per chiedere protezione contro i fulmini, la grandine e gli spiriti maligni. 

 

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il santo dei re

era presente nel Martirologio Geronimiano, che lo citava al 21 maggio insieme agli altri due martiri Polieuto e Donato, e da lì è passato nel Martirologio Romano, senza che tuttavia si sappia molto della sua vita, se non che è nato a Marsiglia intorno al 300 e che divenne ufficiale d’esercito durante il regno dell’imperatore romano, Traiano. Sembra abbia deciso di convertirsi al Cristianesimo dopo essere entrato in contatto con diversi prigionieri seguaci della nuova religione che si era diffusa in tutto il mondo all’epoca conosciuto. Decisione, questa, che lo portò alla morte, in quanto dovette subire il martirio a Cesarea di Cappadocia insieme a due suoi compagni, Polieuto e Donato.

Nonostante le poche informazioni su di lui, San Vittorio ha riscosso molta venerazione durante i secoli successivi: in Inghilterra cominciò ad essere ricordato grazie alla celebre regina Vittoria e alla conseguente nascita dello stile vittoriano. In Italia invece si diffuse il culto di San Vittorio soprattutto grazie alla Casa dei Savoia, che prese più volte in prestito il suo nome per i componenti della famiglia reale. È stato anche nominato protettore della città di Roccella Jonica, piccolo comune calabrese, in cui si narra che alcuni mercanti marsigliesi, per sdebitarsi con i cittadini Roccellesi per averli salvati da un naufragio, offrirono loro una reliquia del santo. Nominato patrono della città calabrese, ogni seconda domenica di Agosto gli viene dedicata una festa, in cui la statua del Santo viene accompagnata per tutto il paese in una solenne processione.